Dopo la nostra richiesta di un incontro urgente, il Prefetto di Bari ci ha contattato chiedendo maggiori approfondimenti sul perchè riteniamo insufficienti le misure del DL Sostegni

02 aprile 2021

Fatturato come parametro base per stabilire se un’attività avesse o meno diritto a questo aiuto: il fatturato, infatti, non fornisce alcuna indicazione oggettiva sulla crescita o perdita di un’attività. Esso è un valore assoluto, che deve essere necessariamente accompagnato da altri indicatori.
Riduzione fatturato 30% Per quanto riguarda le Partite Iva, soltanto il 20% di quelle “storiche” risultano essere idonee all’ottenimento del contributo previsto dal DL. Questo dato è la prova concreta di come queste misure siano state completamente fuori target: il calo del fatturato del 30% per molti è inarrivabile proprio a causa dell’inadeguatezza del parametro utilizzato visto che, analizzando i costi sostenuti nello scorso anno, di gran lunga superiori rispetto alla normale attività svolta, le perdite reali risultano essere molto superiori al 30% richiesto.
Misure insufficienti Il contributo che non ha raggiunto tutti, anzi che probabilmente ha raggiunto maggiormente chi non ne aveva diritto, e che, come consistenza, cade in una forbice tra 1,7% e il 5% della perdita annuale subita.
Spse fisse Non si può non considerare che un’attività, anche quando risulta essere sospesa, sostiene inevitabilmente dei costi fissi a cui deve necessariamente far fronte.
Capitolo Tari Al momento una delle imposte che più incide sulle tasche degli imprenditori, specialmente perché non si sta producendo rifiuti dovendo stare chiusi. È indubbio come, al momento, i sindaci non siano nelle possibilità di esonerarla o ridurla notevolmente in quanto il quadro normativo attuale prevede una copertura del 100%, il che vuol dire che se dovessero abbassarla agli operatori commerciali, dovrebbero inevitabilmente aumentarla ai cittadini. È fondamentale dunque che il governo se ne faccia carico, istituendo un fondo ad hoc per questo, oppure che modifichi il quadro normativo diminuendone la percentuale di copertura.
Affitti. Inaccettabile la completa assenza di credito d’imposta e di agevolazioni.
Occorre pianificare la riapertura delle attività economiche. Le imprese, dopo un anno di restrizioni, sono al limite: dobbiamo dare la possibilità di lavorare a chi può farlo garantendo il massimo rispetto dei protocolli di sicurezza. È assolutamente necessario un cambio di passo anche sul fronte dei sostegni economici.
Ristori adeguati Ci hanno anticipato che ci sarà un’ulteriore manovra da trenta miliardi di euro per introdurre nuovi sostegni, ma occorre la massima tempestività: il DL Sostegni, dopo tre mesi di attesa, ha gravemente deluso le imprese
È evidente come si sia creato uno scollamento tra Governo da una parte e Regioni e sindaci dall’altra. Le tante ordinanze che si continuano a susseguire intente ad arginare, spesso in maniera scomposta situazioni borderline, i provvedimenti presi in queste ultime ore senza coinvolgere
Anci Puglia
(come da nota della stessa Anci).
È il momento di essere tutti uniti e perseguire un unico obiettivo!
Raffaella Altamura| Presidente Confesercenti Bari

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