SINDACATO LIBRAI CONFESERCENTI: IL SALONE DEL LIBRO METTA IN RETE LE ESPERIENZE DEL TERRITORIO. LA PUGLIA SOSTENGA ANCHE LIBRERIE ED EDITORI INDIPENDENTI PER IL RILANCIO “SOCIALE" DELLA LETTURA E DELLA CULTURA.

02 agosto 2016

Va bene un “nuovo” Salone del Libro portato a Milano, purché valorizzi le librerie indipendenti e l'editoria indipendente. Tale impostazione consentirebbe di superare l’attuale difficile momento e rilanciare la vocazione e le capacità nella promozione del libro e della lettura: è questo l’orientamento che esprime il SIL di Terra di Bari, il Sindacato Italiano  Librai aderente alla Confesercenti.

“Piaccia o no, dopo la decisione dell’Aie, l’Associazione Italiana Editori, la vecchia formula a Torino, ai grandi editori non piace più', dichiara Antonio Volpe, Coordinatore del SIL provinciale.  "Il SIL coglie l’occasione per proporre una “rifondazione” del Salone del Libro e delle "kermesse" del libro in generale, su basi profondamente diverse."

"Se questo vorrà dire un approccio meno “commerciale” e con  più attenzione alle nostre esigenze, prosegue Antonio Volpe,  i librai indipendenti saranno in accordo e contribuiranno al suo successo con  idee e proposte. Per questo chiediamo di aprire subito un confronto. Da parte nostra porteremo sui tavoli decisionali, a livello nazionale e regionale, le nostre proposte. Sul territorio metropolitano barese stiamo già avviando un processo di coesione sindacale di librerie indipendenti e case editrici indipendenti, con cui condividiamo gli stessi valori,  valorizzando il ruolo culturale e sociale svolto dai librai e dagli editori indipendenti”.

Quanto al sostegno alle librerie e case editrici indipendenti, Antonio Volpe del SIL rivolge un appello alla Regione “affinché consideri meritevole di sostegno anche questo settore, oltre a sale cinematografiche, teatri e spettacoli dal vivo. Anche le librerie e le case editrici  indipendenti rappresentano “attrattori culturali” e primari veicoli di diffusione della lettura e della cultura, e rivendicano il diritto di essere incluse nella filiera culturale a cui la Regione Puglia – senza includerci - ha destinato 10 milioni di euro di finanziamento, nell’ambito di una prevista strategia di valorizzazione culturale a 360°”.

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