Campobasso: "Commercio, ci sono speranze di ripresa, ma le nostre proposte cadono nel nulla"

Dall'edizione della Gazzetta del Mezzogiorno del 4/12/2013

Intervista e articolo di Lia Mintrone

Una crisi senza precedenti, un drastico calo dei consumi e una concorrenza spietata di mercati rionali aperti tutte le domeniche, ipermercati con orari non stop e marchi internazionali ad orario continuato. Come pensano di difendersi i singoli commercianti in questo Natale di bisogni e incertezze? «I commercianti attendono oramai da sei anni che il “Santonatale” sancisca una complessiva rinascita del piccolo commercio - dichiara Benny Campobasso, presidente provinciale di Confesercenti -. Anche quest'anno i segnali non sono incoraggianti ma è indubbio che, ancora oggi, dicembre rappresenti un'occasione».

Cosa pensa dell’apertura domenicale dei mercati rionali?

«Secondo me sono una risorsa. Vediamo quello che è successo a Barcellona, dove una intelligente politica urbanistica e commerciale ha diffuso i mercati rionali attorno alle zone a maggiore densità commerciale creando poli con un grande livello di attrattività. Lo stesso dicasi per i grandi marchi internazionali che continuano a “sgomìtare" per aprire punti vendita a Bari».

Cosa dicono i suoi associati? Si sta vendendo o si soffre?

«I comparti non soffrono tutti nella stessa maniera ma non c’è dubbio che il mix di recessione, aumento dell’Iva e liberalizzazione selvaggia sia stato fatale per molte attività commerciali».

In un momento di crisi c’è chi chiede agli esercenti maggiore flessibilità, prima di tutto quella degli orari.

«È un tema molto delicato. La Confesercenti (insieme alla Conferenza episcopale) ha raccolto 150mila firme per una proposta di legge che riveda la liberalizzazione delle aperture nel commercio. Premesso che non c’è commerciante che terrebbe chiusa la propria attività se le strade fossero piene di gente, ritengo importante anche il rispetto delle famiglie dei dipendenti».

Per battere la concorrenza bisogna essere competitivi sui prezzi. E anche in questo caso gli acquirenti chiedono maggiore flessibilità. Per intenderci: si possono pensare promozioni per Natale tralasciando i guadagni di una volta?

«I guadagni di una volta sono un lontano ricordo... Ma le offerte non mancano mai, non solo a Natale».

I pessimisti profetizzano nuove chiusure dopo Natale.

«Spero di no. Il problema è un altro: domani il sindaco di Bari presenterà il Piano Urbanistico Generale: con chi sono state condivise queste idee? Certamente non con noi o con gli imprenditori. Le nostre proposte e le nostre domande, forse perché scomode, non sono mai state ascoltate».